BORSA: commento di chiusura

MILANO (MF-DJ)--Piazza Affari ha chiuso la sessione in calo (-0,96%) penalizzata dall'attacco a due importanti impianti petroliferi in Arabia Saudita, che hanno causato il dimezzamento della produzione di greggio del Paese nel fine settimana.

L'attacco, che è stato rivendicato dagli Huthi yemeniti, ha portato al blocco di circa il 5% della produzione mondiale (5,7 milioni di barili al giorno) facendo salire il prezzo del petrolio del 19%, per poi consolidare i guadagni intorno al 9%.

Continua inoltre lo scontro tra Washington e la Fed, chiamata mercoledì alla decisione sui tassi, con il Presidente Usa, Donald Trump, che ha detto che "gli Stati Uniti, a causa della Federal Reserve, stanno pagando un tasso di interesse molto piu' alto rispetto ad altri Paesi concorrenti. Non riescono a credere a quanto siano fortunati che Jay Powell e la Fed non ne abbiano idea. E ora, per di piú, il colpo del petrolio. Grande calo del tasso di interesse, stimolo!".

Sul fronte macro, l'indice Empire State Manufacturing elaborato dalla Fed di New York è sceso a 2 punti a settembre da quota 4,8 punti di agosto, fortemente al di sotto del consenso degli economisti, che si aspettava invece un incremento a 4,55 punti. Il sotto-indice relativo ai nuovi ordini si è attestato a 3,5 punti, in calo rispetto a quota 6,7 di agosto, mentre quello sull'occupazione è salito a 9,7 punti dai -1,6 del mese precedente. Infine, il sotto-indice sui prezzi è aumentato a 9,2 punti da quota 4,5 di agosto.

Per quanto riguarda il nostro Paese, l'Istat ha reso noto che ad agosto l'inflazione italiana ha registrato un aumento dello 0,4% su base mensile e dello 0,4% su base annua (confermando il dato di luglio); la stima preliminare era 0,5%. La stabilitá dell'inflazione è il risultato di un quadro con pochi scostamenti rispetto al mese di luglio; da segnalare solamente la lieve accelerazione dei prezzi dei Beni non durevoli (da 0,2% a 0,6%).

A piazza Affari ha brillato il comparto oil e oil service con Saipem che ha chiuso a 2,79%, insieme a Tenaris ( 2,78%) e Eni ( 1,92%) che hanno beneficiato del forte rialzo del prezzo del petrolio. Bene Cnh I. ( 0,25%), salita in scia ai rumors secondo cui Elliott starebbe acquistando azioni Cnh, per poi perdere terreno sul finale.

In netto calo Atlantia (-7,84%) alla vigilia del Cda convocato dal presidente Fabio Cerchiai, d'intesa con l'a.d. Giovanni Castellucci, per domani alle ore 14h30. Sul tavolo dovrebbe esserci il tema della governance dopo le vicende che hanno coinvolto la controllata Aspi.

In rosso anche Juventus (-3,3%) e Campari (-2,34%). Segno meno pure per i bancari: Intesa Sanpaolo -1,76%, Unicredit -1,71%, Banco Bpm -1,28%, Ubi B. -0,86%. In controtendenza Bper che ha chiuso sopra la parità a 0,47%.

Sul resto del listino è salita ancora Salini Impregilo ( 2,86%) che si è aggiudicata venderdi' scorso una maxi commessa da circa 20 miliardi di dollari per la progettazione e la costruzione del treno ad alta velocitá in Texas. Si segnala inoltre che Banca Imi ha confermato il giudizio buy su Sesa ( 3,83% a 38 euro), alzando il prezzo obiettivo a 48,3 euro da 39 euro

Sull'Aim Italia infine ottima performance per Askoll Eva ( 11,45%) e Innovatec ( 5,5%). Bene anche Monnalisa ( 1,84%) che ha aperto ieri a Recife il quarto negozio in Brasile, dove è giá presente a San Paolo, Belo Horizonte e all'outlet mall di Catarina.

lpg

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MF-DJ NEWS

1617:53 set 2019